Un percorso non convenzionale che unisce l'arte culinaria con l'evidenza scientifica

Ciao, sono Matteo Leonetti. La mia storia professionale è un po' diversa da quella dei dietisti tradizionali. Non ho iniziato studiando nutrizione all'università, ma lavorando in cucine professionali come cuoco.
Per anni ho vissuto l'esperienza diretta col cibo: dalla materia prima al piatto finito, dal lavoro in brigata alla pressione del servizio. Ho lavorato in ristoranti di qualità, diversi anche stellati, dove ho imparato non solo le tecniche culinarie, ma anche il lavoro di squadra, il rispetto per gli ingredienti e l'importanza del gusto.
Ma dentro di me cresceva una curiosità: volevo capire da dove veniva e cosa succedeva al cibo una volta ingerito. Come veniva prodotto? Come si trasformava in energia? Come influenzava la salute? Perché alcune scelte alimentari funzionavano meglio di altre?
Questa curiosità mi ha portato prima a conoscere le materie prime direttamente dai produttori, poi a studiare la scienza della nutrizione. Volevo unire la mia esperienza pratica in cucina con una solida base scientifica, per poter offrire ai miei clienti non solo piani nutrizionali efficaci, ma anche basati su evidenze reali.
Prima ho approfondito la conoscenza con le materie prime (olio, formaggio, miele, gelato, vino, salumi, orto) lavorando e collaborando con diversi produttori. In seguito ho frequentato l'Università di Firenze, dove mi sono laureato in dietistica con 110 e lode. Ho studiato biochimica, fisiologia, nutrizione clinica e sportiva, unendo la mia esperienza pratica in cucina con una solida base scientifica.
Ma c'è un'altra cosa importante: sono uno sportivo. Gioco a calcio, faccio calisthenics e ballo hip hop. Non sono solo un dietista che studia la nutrizione sportiva sui libri: la vivo sulla mia pelle. So cosa significa allenarsi, recuperare, gestire la fatica e l'alimentazione pre e post-allenamento soprattutto con una routine serrata che rende difficile organizzarsi. Questa esperienza diretta mi permette di capire davvero le esigenze degli atleti.
Oggi questa doppia competenza mi permette di creare piani nutrizionali che funzionano davvero: scientificamente efficaci, praticamente sostenibili e, soprattutto, piacevoli da seguire. Non chiedo ai miei clienti di rinunciare al piacere del cibo, ma di scoprire assieme un nuovo modo di viverlo.

Collaborazione in ristorante con focus su cucina contemporanea.
Extra, esperienza in cucina creativa con attenzione alle tecniche moderne.
Capopartita ai primi con lo chef Ronald Bukri.
Extra, imparando alti standard di qualità e precisione, nella banchettistica e nel ristorante palagio.
Esperienza significativa, apprendendo autentica arte culinaria siciliana.
Esperienza in cucina con focus su ingredienti di qualità.
Apprendimento della cura e del trattamento di pesce e pescato.
Apprendimento delle tecniche di base e gestione della cucina.
Inizio del percorso professionale in cucina.
Consulenze nutrizionali per privati, atleti e ristoranti. Approccio personalizzato basato su evidenze scientifiche.
Supporto nutrizionale per atleti della società sportiva, ottimizzazione performance e recupero.
Valutazione nutrizionale completa secondo modello NCPT. Sviluppo di piani personalizzati per calciatori professionisti.
Laureato con 110/110 e lode. Tesi sulla nutrizione sportiva applicata al calcio professionistico. Media finale: 29.4/30.
Ti dirò una cosa che solitamente non si sente da un nutrizionista: io la dieta non la faccio a tutti. Non subito, almeno. Perché? Perché credo in una cosa fondamentale del mio lavoro: non posso in qualche mese cambiare abitudini che sono state consolidate in anni.
Per fare una casa si parte dalle fondamenta. E le fondamenta, nel mio lavoro, sono l'educazione alimentare. Prima di darti un piano strutturato, lavoriamo insieme sulle tue abitudini: cosa mangi, come lo mangi, quando lo mangi, e soprattutto perché lo mangi. Solo dopo costruiamo il piano nutrizionale. Altrimenti? Come accade spesso, riesci a seguire il piano per uno-due mesi e poi torni alle abitudini di prima. E tutti i progressi vanno persi.
Il mio approccio si basa sull'educazione alimentare. Lavoriamo prima sulle tue abitudini per creare basi solide. Poi costruiamo il piano nutrizionale. Non il contrario.
"Cosa, come, quando, perché — prima del quanto."
Ho lavorato in diverse cucine. So che il cibo non è solo "carburante". È piacere, convivialità, cultura. Per me una dieta sana include anche la pizza del sabato, i dolci della nonna, il ristorante con gli amici.
"Non esistono cibi buoni o cattivi. Esistono contesti."
Non faccio diete drastiche per vendere risultati veloci. Non uso l'intelligenza artificiale per elaborare piani. Il mio primo obiettivo è la tua salute. Poi vengono gli altri: dimagrimento, performance, composizione corporea...
"Percorsi lunghi, realistici, sostenibili nel tempo."
Non credo in un approccio uguale per tutti. Una dieta è un fattore estremamente impattante sullo stile di vita e le abitudini del soggetto. Penso che ogni persona è diversa e che cambiare davvero le abitudini richiede tempo, educazione e un approccio personalizzato che tuteli non solo i numeri sulla bilancia, ma anche il tuo benessere psicologico e il piacere dello stare a tavola.
Il mio primo guadagno? Non sono i soldi. È permetterti di cambiare la tua vita e di stare meglio con te stesso.
Le mie aree di expertise uniscono conoscenze tecniche, scientifiche e pratiche
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